ORTOPEDIA PTA: ATTREZZATURE, AUSILI E SCARPE ORTOPEDICHE

Plantari Ortopedici

E' detto plantare la soletta ortopedica che si interpone fra il piede e la scarpa, atto a favorire una corretta posizione del piede e/o a correggere eventuali malformazioni. Sono realizzati per controllare la funzione del piede in modo da prevenire movimenti anomali, come una eccessiva pronazione e/o supinazione, e per alleviare zone di eccessiva pressione del piede(metatarsalgie).

 

 

Il piede, bersaglio di numerose patologie. Leonardo lo definì “un capolavoro di ingegneria” e mai definizione fu più appropriata.

I piedi sono infatti una meravigliosa struttura costituita da ben ventotto ossa, e altrettante articolazioni, nonché muscoli, tendini, legamenti, tessuto adiposo, vasi e nervi che interagiscono tra loro consentendo movimenti complessi che permettono al piede di adattarsi al terreno durante lo svolgimento del passo e di mantenere il corpo in equilibrio. Il piede ha quindi funzione di sostegno del corpo in stazione eretta, di propulsione durante il passo o la corsa ed il salto, ma è anche un importantissimo organo di senso, capace di ricevere e discriminare impulsi e di inviare messaggi al sistema nervoso centrale. Molteplici sono le malattie sistemiche in cui è coinvolto o che hanno come bersaglio il piede, basti pensare alle affezioni neurologiche centrali e periferiche come le cerebropatie infantili o la poliomielite, alle malattie reumatiche come l'artrite reumatoide ed a quelle dismetaboliche, prime tra tutte il DIABETE.

 

Il piede sviluppa inoltre tutta una serie di affezioni proprie, legate a squilibrio nel carico,che nascono da anomalie anatomiche, congenite o acquisite, e che nella pratica quotidiana sono la principale causa del “MAL DI PIEDI”. E purtroppo dalla salute dei piedi dipende il benessere di tutto il corpo: un appoggio scorretto e quindi un disagio nella deambulazione si ripercuote anche a livello del ginocchio, dell'anca e sulla colonna vertebrale, determinando spesso disturbi quali mal di testa, mal di schiena ,dolore alle anche od alle ginocchia.

E' per questo che molto spesso una visita presso uno specialista in patologie del piede può risolvere problemi di distretti corporei più alti. Molte delle deformità a carico del piede come l' alluce valgo, caratterizzato da una deformità del primo dito che si presenta con deviazione laterale della falange sulla testa metatarsale e con tumefazione dolente “a cipolla” della parte interna o l'alluce rigido caratterizzato da una limitazione del movimento della prima metatarsofalangea, quando arrivano alla attenzione dello specialista, sono già in stadi talmente avanzati, che solo l'intervento chirurgico può correggere e dare beneficio al paziente; tuttavia esistono casi in fase iniziale che si manifestano con algie plantaridurante la deambulazione oppure altre patologie ,come il piede piatto, caratterizzato da un appiattimento della volta plantare; il piede cavo, caratterizzato da una esagerata concavità della volta plantare e da dita a martello; le tallodinie, cioè il dolore al livello del calcagno , per lo più dovuto dovuto alla presenza di spina calcaneale; le tendiniti che possono essere trattate e curate con un ORTESI PLANTARE.

 

 

L'ortesi plantare è un dispositivo medico realizzato su misura, sulla base di una prescrizione specialistica che deriva da una attenta valutazione clinica e radiografica del paziente a cui negli ultimi tempi si associa l' esame baropodometrico in grado di rilevare elettronicamente, mediante l'utilizzo di pedane e solette dotate di sensori, le pressioni del piede sotto carico, in statica e dinamica.

 

Il plantare in età evolutiva può avere funzione correttiva (in particolare nel piede piatto del bambino, se portato costantemente, può servire a ristabilire i corretti rapporti articolari ed indirizzare lo scheletro del piede ad una normale conformazione) invece, nell'adulto, il plantare se portato correttamente, serve a fornire un appoggio al suolo ben distribuito e ha di conseguenza solo capacità compensatoria nei confronti delle alterazioni della morfologia del piede permettendo comunque di ridurre , e nel migliore dei casi, eliminare il dolore.

 

Una considerazione a parte riguarda l'uso del plantare nella prevenzione e cura del piede diabetico intendendo con tale termine la compromissione della funzione del piede secondaria a neuropatia e/o arteriopatia degli arti inferiori, responsabile di ulcerazioni e successive infezioni che portano molto spesso ad amputazioni minori (delle dita del piede) o maggiori dell'arto inferiore. In questi casi il nostro plantare per diabetico può avere funzione preventiva scaricando le pressioni maggiori all'interno della scarpa e, quindi, evitando la formazione di calli o duroni che possono poi evolversi in ulcere, oppure funzione curativa andando a scaricare zone in cui l'ulcera si è già formata e ridistribuendo il carico su altre zone, favorendo quindi la guarigione della lesione cutanea.

 

Altra cosa sono i nostri plantari flebologici che sono pensati per tutte le persone con problemi di circolazione.

Grazie alla particolare struttura del nostro plantare si crea un “effetto pompa” nella pianta del piede, migliorando il drenaggio linfovenoso. Ciò significa:

 

- MIGLIORARE LA CIRCOLAZIONE

- RIDURRE LE VARICI

- COMBATTERE LA CELLULITE

 

Infatti, la struttura alveolare dei materiali certificati CE dei nostri plantari, favorisce “l'effetto pompa” che spinge il sangue venoso verso il cuore, stimolando il ritorno linfovenoso, creando beneficio a tutto il corpo.

Il fiore all'occhiello della nostra struttura, è il plantare sportivo che viene realizzato sulla biomeccanica dell'atleta; infatti le nostre regole d'oro per la realizzazione di un buon plantare sportivo sono:

 

– essere realizzato dopo una prova statica e una prova dinamica

– una tecnologia di produzione avanzata

– essere rivisto periodicamente

– essere realizzato con materiali tecnologicamente all'avanguardia, con un peso specifico molto basso.

 

 

Il primo punto è fondamentale: una semplice prova statica NON è interessante per uno sportivo. Il secondo punto riguarda chi fa plantari con metodiche obsolete come i calchi in gesso. Infatti l'interpretazione dell'appoggio podalico NON può essere ricondotta ad una sola esperienza umana, seppur buona, ma sempre approssimativa.

Il terzo punto fa parte del nostro concetto di personalizzazione.

L'ultimo punto, che è forse il più decisivo, se il plantare NON è assimilabile ad una normale soletta di una calzatura “running” ,non è utilizzabile ai fini sportivi.

 

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